Stai sfogliando l'archivio mensile di marzo 2007.
see the storm is broken
in the middle of the night
nothing left here for me
it’s washed away
the rain pushes
the buildings aside
the sky turns black
the sky
wash it far
push it out to sea
there’s nothing left here
for me
i watch it lift up to the sky
i watch it crush me
and then i die
Quando ci si aspetta il peggio arrivano delle sorprese inquietanti.
Sei lì, in corridoio, con la testa ovattata dal sonno e…
“Vorrei fuggire lontano da qui. Vieni con me?”
Ora aspetto che la legge di Murphy mi distrugga questo momento.
(domani sarà un giorno peggiore, vedrai. semi-cit., ah ah)
Pillola del giorno:
se non dovete farlo per forza direi che potete evitare di leggere
“Agostino” di Moravia.
Gli esami si avvicinano. La situazione è stagnante.
Ho dei pacchi da spedire. Film da vedere. Libri da leggere.
Attacchi di panico per colpa di Msn.
(o meglio, per colpa sua. Basta, basta, basta.
Forse era meglio pensare che mi avesse bloccato,
vederlo online tutto il giorno senza neanche un saluto è peggio, oh sì)
Musica bellissima che agita.
Ho bisogno di luce del Nord.
“Ogni essere umano merita che gli si rimbocchino le coperte” (cit.)
Oggi non sono andata al corso. Da una situazione iniziale di “abbrutimento” che durava da qualche giorno devo dire che stamattina mi sono sentita di nuovo me stessa, più energica e motivata di prima.
Sarà la luna nuova?
Ho voglia di segnalare qualche link e qualche video vegan, nonchè la mia proposta di VegRing su BookCrossingItalia per il delizioso libro “Teany” di Moby e Kelly T.
[Non so quanti saranno i partecipanti considerato che molte persone appena sentono la parola vegan scappano a gambe levate...
]
VegFacile: un facile percorso per capire il perché, ma soprattutto il come di questa scelta. Consigliatissimo!
Vegan e fame nel mondo: come sono collegati?
Chew on this Video: Ovvero: ruminaci sopra… Il filmato e’ in inglese, ma le immagini superano ogni barriera linguistica.
Le fabbriche degli animali – Viaggio nello sviluppo insostenibile:
Documentario girato negli allevamenti italiani che mostra le condizioni degli animali e spiega l’impatto sull’ambiente del consumo di alimenti animali.
Food for Life: missione umanitaria costituita da un gruppo di vegetariani che sta tentando di apportare miglioramenti nelle vite di persone che soffrono la fame.

“Se seguissimo sempre e solo il senso comune questo mondo
sarebbe un posto buio in cui vivere”
(PS: come sei patetico. Tre giorni di tempo, tre giorni senza vederti.
Lunedì mi sarò completamente dimenticata di te, anche se sarai davanti a me
non ti vedrò.
Patetico, patetico, patetico.
Non posso farci niente, è una parola che ti dona)
I awake to find no peace of mind,
I said how do you live as a fugitive?
Down here where I cannot see so clear
I said, what do I know?
Show me the right way to go
E’ matematico: se un weekend ho voglia di rimanere chiusa in casa il telefono non smette di squillare o di fare tiiitip (per i profani: il tradizionale suono nokia dell’sms ricevuto). Quando invece avrei voglia di uscire e fare le ore piccole…silenzio. Questa volta è toccato al primo caso: due giorni di casa, pantofole, cioccolata calda, musica.
Ho tirato qualche pacco, mandato qualche sms misterioso
(“ho avuto un contrattempo, rimandiamo, poi ti dico”),
rimuginato sul fatto che C. non mi convince più come qualche settimana fa.
Credo mi voglia allontanare da chiunque passi con me più di mezz’ora:
sarà un caso ma per lei sono tutti negativi.
Se le dico che a volte mi sembra che esageri spalanca quegli occhi da scimmietta
e dice che certe cose le sente.
Ad ogni modo sottovaluta il mio istinto. Non credo debba sentirsi in diritto di prevaricare con l’atteggiamento da saggia nonnina. Finora me la sono cavata egregiamente senza i suoi consigli, tanto è vero che quando sono successi dei disastri è sempre stata una questione di testardaggine, più che altro.
Purtroppo il mio istinto, con i dovuti margini di errore, funziona benone.
Sono io che lo boicotto.
Domani è lunedì. Sono stanca dei soliti giochini, voglio stare lì dentro tranquilla
senza dovermi premere la fronte tutte le volte con la mano per non vederlo davanti a me.
Sono dei Gemelli in fondo: mi autoconvincerò che mi stufo facilmente delle cose e delle persone
(anzi, facciamo non delle persone in generale, ma di lui).
Se poi penso alle scene patetiche di venerdì
-come ha detto l’altro ”ma è uno sfigato!“-
il gioco dovrebbe essere fatto.
L’importante è che non mi rivolga la parola e soprattutto
che non mi fissi come fa a volte,
quando con uno schiocco di dita vorrebbe che corressi da lui.
Domani farò finta di niente, magari mi convinco.

Per iniziare la settimana in dolcezza ecco invece la
torta al cioccolato vegan
(da cookaround, già sperimentata dalla sottoscritta con successo)
*** INGREDIENTI ***
200 gr di farina 00
125 gr di zucchero
80 gr di cacao amaro in polvere
60 gr di olio di semi
1/4 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/4 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di vanillina
200 ml di acqua fredda
1 barretta di cioccolato (va benissimo il comune cioccolato fondente)
1 cucchiaio di aceto di vino
*** PROCEDIMENTO ***
In un boccale unire tutti gli ingredienti secchi (quindi farina, cacao in polvere, zucchero, sale, bicarbonato, vanillina) e mescolare.
Unire gli ingredienti liquidi (olio, acqua, aceto)
e mescolare con le fruste, fino ad ottenere un composto abbastanza denso.
Accendere il forno a 180°.
Versare il composto in una teglia oliata e infarinata, con le mani spezzettare la barretta di cioccolato e disporre i pezzi sulla superficie senza affondare troppo (la quantità di cioccolato è a vostra discrezione)
Infornare alzando la temperatura a 200°, fino a prova stecchino (a me son bastati 15 min).
A: “Quel posto mi sta facendo diventare scema:
mi sono trovata come se niente fosse ad ascoltare Bersani tutta presa
dalla lettura di un libro di Fabio Volo.
E’ grave.
Aiuto!”
B: “Ti manca solo Concato”
A: “Uccidetemi, in caso.”
Tra ieri notte e oggi pomeriggio ho realizzato lucidamente che
i miei tre ultimi anni di vita sono stati assolutamente vuoti.
La scoperta piacevole è che da settembre in poi le cose sono molto cambiate.
Non è necessario essere felici ma me la cavo, ecco.
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Stasera vorrei dire tante cose, ma non so da che parte incominciare.
E.R. a volte mi spezza il cuore.
Non ha senso questo post, ma fa lo stesso.
Punto.

