
Dovrebbero abolire il sabato pomeriggio a casa, anzi, proibirlo. Fuori dev’essere stata una bella giornata, non lo so. Ho acceso una candelina alla finestra e mi è sembrata un’aria primaverile. Chiusa in casa come un topo in trappola, sogno lande desolate ma alla fine sono sempre qui. Più devo stare a casa e più ho voglia di uscire, ma fino a lunedì non se ne parla. Di là arrivano i soliti lamenti, sospiri e sbuffi, ma ormai è un’abitudine, rischio di non sentirli neanche più, non è affar mio.
Aspetto. No. Aspetto.
Lunedì sarà il solito gioco: ”facciamo a gara a chi non guarda l’altro per più tempo”. No. Lunedì sarà il solito gioco: ”facciamo a gara a chi non guarda l’altro per più tempo”.
Ho bisogno di aria.


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